Malattia emorroidaria
Domanda: Buona sera,
mi chiamo xxx e le volevo illustrare il mio problema: da circa 4 mesi ho subìto un intervento alle emorroidi (prolassate, di III grado), sono state ghiacciate con l’azoto liquido, diciamo che sto abbastanza bene a parte un problema (forse ragade): perchè? Ogni volta che vado in bagno noto delle perdite di sangue di colore rosso vivo. Non ho dolore, nè prima nè dopo, solo un poco di bruciore durante l’evacuazione. Faccio presente che ho provato a guardarmi con uno specchio e ho notato una piccola ulceretta, se così si può chiamare, situata sulla parte alta dell’ano. E’ possibile notarla solo subito dopo l’evacuazione, evidentemente a causa dello sforzo. Dopo di che si ritira il tutto e sto meglio.
Il medico che mi ha operato dice che devo andare più spesso in bagno (soffro di stitichezza), ma in questo periodo le feci sono abbastanza morbide anche perché mi aiuto con dei lassativi a base di erbe. Adesso immagino che non si possa fare una diagnosi senza vedere, ma almeno avere la certezza che l’intervento fatto con la tecnica dell’azoto liquido non abbia causato o danneggiato la situazione, e chiedo gentilmente un consiglio sul da farsi. Spero di essere stato chiaro e ringrazio per l’attenzione.
Cordiali saluti. xxxxx
Risposta: Gent.mo xxx,
io personalmente (ma anche molti altri proctologi e le maggiori Società scientifiche del settore) sono contro la crioterapia. Comunque, sembrerebbe trattarsi di problemi transitori. Se la ragade è accompagnata da forte dolore va trattata.
Prof. L. Basso
Domanda: Grazie per la disponibilità non ho dolore, ma a vista d’occhio si vede (come le avevo spiegato prima) che c’è proprio un “buchetto”, forse meglio un’’ ulceretta, come quelle che a volte vengono in bocca dovute alla stomatite. A questo punto le chiedo se mi posso fidare per un eventuale intervento con “crioterapia” (sempre se valido per questo tipo di problema ) oppure seguire un’altra strada????
Grazie ancora per la disponibilità e con l’occasione le porgo i migliori Auguri di Buone Feste.
xxxxx
Risposta: Caro xxxxx,
segua una dieta ricca di fibre e prenda 2 bustine di fibra al giorno. Se il problema persiste mi ricontatti a fine gennaio.
Auguri anche a lei.
Prof. L. Basso
Gent. Prof. Basso,
non le ho scritto prima per scaramanzia, avendo paura di dovermi ricredere, ma a questo punto credo di poterLe tranquillamente comunicare che dal mese di Giugno non ho più alcun problema di sanguinamento né di dolore, né di fastidio alcuno. Sono rinato! Pertanto le sono davvero molto grato per avermi, con la sua competenza, il suo sensibile e (purtroppo) inusuale approccio per la sanità Italiana, incoraggiato all’ intervento e, quindi, brillantemente risolto il mio problema.
Sicuramente, se alla fine non avessi incrociato un Professionista eccezionale come lei, sarei ancora a dannarmi, come ho fatto per diversi anni.
La saluto cordialmente, augurandoLe ogni bene!
Firmato: xxxxx
Domanda: Egr. Prof.,
mi chiamo xxxxx, ho 44 anni e sono impiegato. Due settimane fa, a seguito di eccessivi sforzi durante la defecazione (in situazione di stitichezza) mi sono ricomparse consistenti emorroidi esterne con forte dolore e bruciore. La prima volta che si manifestò il disturbo fu circa 13 anni fa, peraltro con notevole sanguinamento.
Nel corso del tempo il fenomeno delle emorroidi è ricomparso (talvolta con modestissime tracce di sangue) ma è sempre rientrato nell’arco delle 24/48 ore al max. In quest’ultima manifestazione è rientrato quasi del tutto dopo circa 10 gg. dall’insorgenza del disturbo e con totale scomparsa di qualsiasi fastidio. Tuttavia, il proctologo che mi ha visitato nella fase acuta del problema, riscontrando emorroidi esterne ed interne (posizione ore 2) ha subito parlato di intervento.
Le chiedo:
1) seguendo una dieta ricca di fibre, bevendo molto soprattutto a digiuno), facendo movimento, etc. posso evitare l’intervento o è qualcosa a cui prima o poi dovrò sottopormi??? (Conosco persone che convivono con il problema da molti anni senza aver effettuato alcuna operazione!)
2) c’è un nesso fra le emorroidi ed il varicocele (mi è stato diagnosticato lo scorso anno uno di terzo grado)???
3) le emorroidi negli anni possono portare a patologie gravi quali tumori etc.???
La ringrazio anticipatamente e Le invio Cordiali Saluti.
Risposta: Gent.mo xxxxx,
fino al III grado si può eseguire la legatura elastica sec Barron (rubber band ligation). Se vuole La potrò visitare in tal senso.
La risposta ai punti 2 e 3 è NO.
Prof. L. Basso
Egr. Prof. la ringrazio, anche se in ritardo, della sua comunicazione on line
e della sua disponibilità per una futura visita.
Con i più cordiali saluti.
Domanda: Gentilissimo Professore,
qui a Firenze, dove risiedo, in un centro privato si “operano” le emorroidi con il LASER. Il dottore che esegue questo tipo d’intervento, ha assicurato quasi al 100/100 la riuscita dell’intervento. Lo stesso ha presentato da un’emittente privata, le dinamiche dell’intervento.
Vorrei sapere cosa ne pensa e se mi può consigliare un centro dove io possa recarmi per avere un parere sul mio caso.
Cordiali Saluti. xxxxx da Firenze.
Risposta: Gent.ma Sig.ra xxxxx,
l’emorroidectomia mediante LASER non rappresenta un sostanziale beneficio rispetto all’impiego della diatermocoagulazione. Il termine LASER implica qualcosa di “magico” per i pazienti ma magico non è. Piuttosto, è importantissimo che il chirurgo che la visiti e magari operi sia dedicato alla disciplina e socio di Società Scientifiche dedicate all’argomento.
In tali Società (in alcune delle quali non è facile entrare a far parte -io sono socio della Americana ASCRS e Socio Fondatore della Società Italiana di Chirurgia Colorettale SICCR) si discutono i temi più svariati di colonproctologia e Le assicuro che l’emorroidectomia mediante LASER non è al centro dell’attenzione. Piuttosto la diatriba è attualmente tra legatura elastica, emorroidopessi mediante stapler (Longo, che sconsiglio), dearterializzazione emorroidaria THD, emorroidectomia chiusa, emorroidectomia aperta.
Se desidera sarò lieto di visitarLa a Roma (se vuole anche al Policlinico) oppure Le potrei indicare un collega di Firenze cui rivolgersi.
Distinti saluti. Prof. Basso (Roma)
Gentilissimo Professore,
Le sono infinitamente grata per La sua risposta. La ringrazio sino da ora.
Le porgo distinti saluti e le auguro un felice Natale. XXXXX
Domanda: Salve, Le scrivo in merito ad un quesito.
Ho subìto un intervento di emorroidectomia, per poi, dopo un periodo breve, essere sottoposto ad una sfinterotomia interna laterale sinistra. Ora, dopo diversi anni, ho un problema di emorroidi interne. Quindi come se ciò che ho subìto fosse valso a poco. Ho parlato con il mio medico e mi ha detto che lui non si sente più intenzionato a farmi altri interventi dato che potrei rischiare l’incontinenza anale.
Chiedo a lei cosa posso fare affinchè tale disturbo possa scomparire.
Mi può dire se fare ginnastica anale può aiutarmi, oppure devo usare pomate od altro? Le sarei molto grato di una sua risposta, dato che non ho idea di cosa fare.
Grazie. Saluti, xxxxx
Risposta: Potrebbe forse eseguire (previa visita) la legatura elastica delle emorroidi.
Prof. Basso (Roma)
Domanda: Gent.mo Prof.,
soffro di emorroidi da 5 anni. Ho subìto 3 cicli di legature, senza risultati apprezzabili. Due mesi fa, dopo l’ennesima crisi in seguito ad un’improvvisa stipsi, ho assunto l’Haemolind e la situazione è notevolemente migliorata.
A breve dovrei subìre un intervento risolutore deciso 4 mesi fa, ma, visto il miglioramento, a me non sembra più necessario. Cosa devo fare?
Grazie per il vostro prezioso servizio
Risposta: Credo che, visto il fallimento della legatura elastica, non resta che l’intervento, anche in anestesia locale.
L’Haemolind (in vendita presso lo SCV) è un prodotto svizzero simil-omeopatico composto da estratto emorroidario suino. E’ efficace o si tratta di un effetto “placebo”? Mah, in qualche caso funziona, ma è pur vero che nei Paesi tecnologicamente più avanzati (USA, UK, etc.) e sui testi più importanti di Chirurgia Colorettale non è nè contemplato l’Haemolind, nè lo sono i vari flavonoidi da noi tanto di moda (NON “Evidence Based Medicine”).
Comunque le faccio tanti auguri.
Prof. L. Basso (Roma).
Domanda: Ill.mo Prof.,
recentemente io e mia sorella abbiamo contratto una forma influenzale che si è manifestata con febbre alta, forti crampi allo stomaco e diarrea per circa una settimana. L’evacuazione era mista a muco, ma adesso è passata, per fortuna.
Il problema è che adesso le feci sono di consistenza normale, però ho forti bruciori attorno all’ano e, quando procedo alla pulizia, noto che nella carta igienica vi sono delle piccole, quasi impercettibili macchie rossastre. Inoltre, anche a distanza di 10 giorni, noto ancora del muco nelle feci. Devo preoccuparmi? Pensa che ci sia il rischio di qualcosa di serio?
Scusi per il disturbo, ma sono un soggetto particolarmente ansioso in fatto di salute, e non sono per niente tranquillo. Spero vivamente che possiate rispondermi, per me è molto importante perchè da qualche giorno sono spaventatissimo, ho 24 anni e la prospettiva di qualcosa di “brutto” mi distrugge.
Grazie e buon lavoro.
Risposta: Gent.mo Signore,
la sua giovane età costituisce un fattore assolutamente tranquillizzante. Tuttavia, a solo scopo rassicurante, contatti un coloproctologo della sua zona.
Le consiglio di collegarsi al sito www.siccr.org.
Cordialmente, Prof. L. Basso
Domanda: Ill.mo Prof.,
ho 43 anni e da molto tempo avevo saltuariamente dei pruriti all’ano dopo l’evacuazione, ma da circa sei mesi dopo l’evacuazione compaiono sempre le emorroidi. Queste, all’inizio, mi diedero molto dolore e come se mi si alzasse la temperatura corporea. Quindi andai da un dottore venereologo che mi fece una proctoscopia (penso così si chiami) inserendo un tubicino, e mi disse che soffrivo di emorroidi di terzo grado con proctite aspecifica. Mi diede da fare dei clisterini di Topster per un mese, in attesa di essere rivalutato per il tipo di intervento.
Passato circa un mese ho voluto sentire un’altro dottore: gli ho fatto vedere il referto del dottore precedente, mi ha fatto una visita inserendomi un dito e mi ha detto che non sono da operare, poiché le mie emorroidi sono di secondo grado con prolasso. Mi ha dato una crema da applicare dopo la evacuazione e delle compresse. Sono oramai passati tre mesi le emorroidi escono sempre dopo l’evacuazione e rientrano dopo 3 minuti circa, però le sento molto calde e, dopo avere evacuato, spesso e volentieri mi danno dei dolori sino in direzione dell’osso sacro e come se mi dessero un forte calore interno.
La ringrazio per la cortesia.
Risposta: Si dovrebbe trattare di malattia emorroidaria di II grado, trattabile anche mediante legatura elastica secondo Barron.
Domanda: Carissimo Professore,
nel 2005, a seguito di una colonscopia, mi è stato diagnosticato un piccolo pseudopolipo emorroidario. Di conseguenza mi chiedevo se con il passare del tempo può causarmi problemi o trasformarsi in qualcosa di più serio? Inoltre, poichè fino ad oggi non mi ha dato fastidi ed essendo di piccole dimensioni, posso evitarne l’asportazione?
Per una migliore comprensione le invio la descrizione del referto: “All’ispezione della regione ano-perianale, invitando il paziente a ponzare, si assiste a prolasso di piccola neoformazione dal canale anale e che spontaneamente si riduce: all’esplorazione digitale dell’ano-retto si apprezza piccola neoformazione fibrotica con base di impianto in sede di canale anale. Conclusioni: piccolo pseudopolipo emorroidario”.
Cordiali saluti. La ringrazio anticipatamente
Risposta: Lo pseudopolipo va escisso solo se causa disagio psicologico. Vi si può apporre una banale legatura in ambulatorio.